Quattro chiacchiere con Flavio - Flavio Baudana

Quattro chiacchiere con Flavio - Flavio Baudana

Qual è la filosofia produttiva in Vigna?

Quando si vuole produrre qualcosa di unico non si può pensare solo al risultato finale, bisogna partire dalle radici.
E’ da qui che noi siamo partiti rispettando il ciclo vegetativo della vite, lasciandola riposare in inverno e controllandone la crescita nel periodo primavera-estate con profondo e oneroso rispetto dell’ambiente e delle  biodiversità. Lo stralcio delle erbe infestanti viene fatto manualmente e non con l’utilizzo  di erbicidi o diserbanti.
Si controlla costantemente che alla vite non manchino i nutrimenti e la presenza di agenti patogeni.
Ogni singolo elemento del vigneto è importante e non va trascurato.

Qual è la vostra filosofia produttiva in cantina?

Con la vendemmia si fa ancora una scrupolosa scelta delle uve, solo il meglio per ottenere il meglio.
Il lavoro di pigiatura viene fatto in poco tempo ma con molta calma per permettere una pigiatura delicata. La fermentazione con lieviti naturali viene controllata costantemente anche più volte al giorno.
Poi il vino viene fatto riposare in acciaio o in legno e timidamente si aspetta, sarà lui stesso che ci dirà quando sarà pronto per l’affinamento in bottiglia.

Cosa traspare del tuo territorio all'interno dei tuoi vini? Cosa traspare di te?

I nostri vini sono prodotti nel territorio delle Langhe, conosciute in tutto il mondo per le loro colline, per i piccoli borghi con le loro terrazze sui vigneti, con i castelli. Sono conosciute per la tranquillità e la pace che si può ancora assaporare nel rispetto del ritmo lento delle cose.
Il saper aspettare con pazienza che tutto arrivi alla maturità ottimale.
Io sono un “langhet” un termine dialettale  che indica una persona astuta ma nei miei vini  vorrei trasparisse la mia tenacia e tutta la mia passione.

Come sono gli step di sperimentazione quando affini un prodotto?

Dopo la fermentazione il vino viene fatto riposare, è con il riposo che subisce grandi cambiamenti e analisi scrupolose fatte in collaborazione con un enologo, permettono di tenere sotto controllo eventuali alterazioni come l’acidità dovuta ai batteri.
Si controlla la gradazione alcolica che da una annata all’altra può avere differenze notevoli a causa dell’andamento climatico.
L’ultimo step è quello olfattivo e gustativo. Quando i profumi e gli aromi appagano il palato, quando il legno non ne copre l’essenza, quando sprigiona sensazioni piacevoli allora il vino è pronto.

Cosa provi nel lavorare con una materia prima "viva"?

La vite è viva, l’uva è viva, il vino è vivo. E’ un crescendo continuo , è il lavorare con una ricetta ripetuta negli anni che però non darà mai lo stesso risultato, ogni anno proporrà un prodotto unico nell’essenza ma con variabili sfumature proprio perché  “vivo”. 

Cosa pensi del mondo dell'enologia e dei cambiamenti che sta attraversando ?

Il progresso corre in tutti i campi e anche il modo di produrre vino è cambiato. Il lavorare per rendere il vino più naturale possibile è un bene, parlo di biologico o di biodinamico che sicuramente gli danno un valore aggiunto. Purtroppo i costi di produzione soprattutto per il biodinamico sono elevati non solo in termini lavorativi ma soprattutto in costi  burocratici . E’ una realtà che anche le grandi aziende fanno fatica a sostenere. Dall’altro lato si è passati all’accesso , a mio parere, volendo svalorizzare la cultura  del vino con prodotti dealcolati . Ci vedo dietro solo una questione di marketing  e questo va bene se il mercato lo chiede ma non togliamo al vino le sue origini, la sua storia non togliamogli l’anima e soprattutto non chiamiamolo più vino.

Come ti stai adattando o come ti sei già adattato alle richieste mutate dei consumatori?

Negli ultimi anni c’è stato un forte cambiamento nei consumatori di vino.
Abbiamo notato che c’è stata una grande riscoperta, una  voglia di conoscere soprattutto nei giovani. Abbiamo visto che oltre ad apprezzare il sapore del vino, c’è la curiosità di vedere , di capire e sapere che cosa si nasconde dietro una bottiglia , dietro una etichetta e anche dietro una nome.
Le persone hanno voglia di  prendere contatto, fare una chiacchierata con chi produce perché ogni produttore è un mondo a se.
Noi abbiamo accolto con piacere queste nuove richieste. Chi viene a trovarci può ascoltare la nostra filosofia di lavoro spiegata forse con poche nozioni tecniche ma con tutta la passione e la genuinità che ci mettiamo dentro.

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