Quattro chiacchiere con Marco - Cascina Perfumo
Qual è la filosofia produttiva in Vigna?
La nostra scuola di pensiero in vigneto si basa essenzialmente sul buon senso. Crediamo fermamente nella lotta integrata, che abbina ad un uso oculato di trattamenti fitosanitari una buona gestione agronomica, consentendoci di intervenire solo in caso di reale necessità e di tutelare la nostra splendida biodiversità e l'ambiente, il nostro magnifico luogo di lavoro. Siamo certificati SQNPI dalla vendemmia 2023, perché riteniamo che ad oggi sia la massima espressione di sostenibilità ambientale.
Qual è la vostra filosofia produttiva in cantina?
In cantina pensiamo che sia essenziale dare il giusto tempo ad ogni vino. Cerchiamo di limitare gli interventi meccanici, preferendo un tipo di stabilizzazione ed illimpidimento più naturale possibile; ciò richiede tempi più lunghi, ma, con i giusti accorgimenti, ci consente di preservare il nostro terroir fino alla bottiglia.
Cosa traspare del tuo territorio all'interno dei tuoi vini? Cosa traspare di te?
Il nostro è un territorio collinare di origine sedimentaria e ogni vallata ed ogni collina hanno delle peculiarità che le contraddistinguono e la differenziano significativamente. Il fatto di vinificare solo le uve dei nostri vigneti e di essere un'azienda che si sviluppa in un unico corpo di 20 ettari agevola la riconoscibilità e la costanza delle nostre produzioni enologiche negli anni, con vini strutturati e sapidi, originati da terreni molto compatti e calcarei. Nei nostri vini traspare anche la nostra filosofia dell'attesa, della pazienza e della ricerca dell'equilibrio perfetto per raggiungere l'espressione del nostro territorio.
Come sono gli step di sperimentazione quando affini un prodotto? Cosa provi nel lavorare con una materia prima "viva"?
Ogni annata ha le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e le sue criticità, soprattutto negli ultimi anni, in cui il cambiamento climatico manifesta fortemente i suoi effetti. Sta a noi interpretare i segnali che ci arrivano dal vigneto ed è una sfida molto stimolante. La sperimentazione è parte integrante della nostra attività, ma ancora una volta sono essenziali passione e pazienza, perché per verificare ed apprezzare dei risultati a volte occorrono anni.
Cosa pensi del mondo dell'enologia e dei cambiamenti che sta attraversando ?
Il mondo dell'enologia, come del resto ogni aspetto della nostra quotidianità, sta attraversando un'epoca di cambiamenti frequenti quanto repentini, sulla scia di mode a volte così evanescenti da essere percepite con difficoltà. La nostra storia millenaria ci insegna però che il mondo del vino è da sempre legato alla storia dell'uomo, e che per stravaganti e improbabili possano essere o sembrare le vicende umane, un buon calice di vino resterà sempre il miglior conforto per il cuore e l'animo dell'uomo
Come ti stai adattando o come ti sei già adattato alle richieste mutate dei consumatori?
La buona volontà è lo strumento principale per cercare di soddisfare le esigenze dei consumatori, ma ci sono fattori intrinseci che non sempre lo permettono. Per esempio la crescente richiesta di vini low-alcol si contrappone all'assoluta necessità di raggiungere una maturazione polifenolica ottimale delle uve, in particolare come la barbera, e trattamenti post-vinificazione di abbattimento del tenore di alcol male si conciliano con la ricerca qualitativa in vigneto che un nostro imprescindibile obiettivo. Alla base resta sempre e comunque il buon senso e un consumo consapevole di alcol.